Piatto ricco mi ci ficco

Sì, un’ altra rubrica, dal titolo: “piatto ricco mi ci ficco”. Perchè in queste parole ci si può vedere tanto il culinario quanto l’erotico e questo blog, come dice la descrizione, tratta anche di queste divagazioni.
Sarà che il banchetto di questa sera, ricco di pietanze e nuovi commensali, mi ha ispirato fin troppo.
Il filosofo Ludwig Feuerbach scriveva “siamo quello che mangiamo”. Mi permetto di aggiungere, se qualcuno non l’ha già fatto, ”siamo anche come lo mangiamo”. E cosa c’è di erotico in tutto questo?
Si sa: cibo e sesso sono un connubio indissolubile. Mischiare le due cose nello stesso momento è questione di gusti (culinari ed erotici, appunto), ma la questione qui è un’altra: come si comporterà nell’intimità la persona che di fronte a una fettina di carne con il coltello in mano trasforma la tavola in una sala chirurgica per scartare ogni minimo pezzetto di grasso, che con la forchetta in mano è più quello che sposta ai lati del piatto che quello che porta alla bocca, che il cucchiaio neanche lo prende in mano perchè tanto il dolce non lo mangia, che il caffè quasi quasi lo prende ma solo se ha il dolcificante a portata di mano, e l’amaro, proprio no, perchè va solo dopo il dolce che prima non ha preso?
C’è chi rifiuta nuove pietanze senza neanche assaggiarle e chi diventa euforico di fronte ogni novità culinaria; c’è chi non arriva ad assaporare certi cibi perchè già li ha bocciati dall’aspetto e chi crede alla filosofia del “brutto ma buono”; c’è chi resta con il piatto pieno perchè parla troppo e chi non smette mai di mangiare perchè non è mai sazio; c’è chi chi mangia lentamente e con portamento superbo e chi si strafoga velocemente e puntualmente si macchia; c’è chi si priva di ogni piacere del palato perchè ligio alla dieta e chi è così goloso da non riuscir a seguire neanche mezza giornata di dieta; c’è chi…e chi…
Cibo e sesso, tavola e letto. Prestate attenzione a come mangia per non rimanere delusi.
Ma non esagerate: come si comporterà nell’intimità la persona che di fronte a un tavolo imbadito perde più tempo a scrutare i comportamenti degli altri che a scegliere con cosa riempire il proprio piatto? Probabilmente rimarrà poco soddisfatto, se non a stomaco vuoto.

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