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Visualizzazione dei post da 2010

Stand-by

Stand-by. La vita sospesa. Tutto si ferma. L’attesa. Si pone il presente all’interno di una nicchia, separata dalla vita che scorre. Si perde la percezione del tempo che passa. Tutto sembra ieri. E il nuovo domani non arriva mai. (Il nonsense di stamattina.)

Triste puntualizzazione sul treno...

...o almeno triste vi potrebbe apparire. No. Visto che i pochi intimi a cui ho svelato l'esistenza di queste pagine mi hanno chiesto stupiti se il finale del post "Io, tu, noi e il treno" era dedicato a qualcuno in particolare, puntualizzo che la risposta è NO. Quel post è fatto di esperienze passate e speranze future. In questo periodo giro alla larga dalle stazioni, per scelta. Ma ci rifletto su. Quel treno dalle mie parti non passa spesso. Dalle vostre, sì? No. O siete talmente fortunati in amore (che a Natale a carte non vincete un soldo) o stiamo parlando di un altro treno. Troppo facile prendere un treno qualunque con il primo compagno di viaggio trovato alla stazione...ma non è questa la corsa di cui parlo io. No. Credetemi, quel treno non passa spesso. Ed è bello perdersi nei pensieri fantasticando sul suo arrivo... Sì.

Amigos para siempre

"Lo dice il destino! Il destino ci porta alle Hawai - non si sfugge al destino - perchè corre un botto - molto più di te!". Durante una chattata con un amico. E già passato qualche mese da quella frase e posso affermare che la destinazione del viaggio la stiamo cambiando di giorno in giorno, ma la questione del destino forse non cambia.

Piatto ricco mi ci ficco: vodka e fragole

Non cadete nell'inganno! Non mi accingo a parlare della comune vodka alla fragola, ma delle fragole affogate nella vodka. Ho avuto il piacere di assaggiarle ieri sera ad una festa (in casa) ben riuscita, forse anche grazie alla scelta della frutta. La ricetta è semplicissima: si tagliano le fragole a pezzetti, si mettono in un'insalatiera (o in un bicchiere, se si preferisce la variante "uomo solitario e alcolizzato" a quella di "uomo animale sociale") e alla fine, invece di aggiungerci il succo di limone, ci si scola dentro una dose massiccia di vodka. Non so se l'aggiuta dello zucchero sia un passo obbligatorio della ricetta, ma di certo aumenta il grado alcolico di questa insalata rossa. Che volendo si potrebbe, impropriamente, chiamare anche insalata russa, rifacendoci alla terra d'origine della vodka. Non saprei dire se è una ricetta collaudata o un'invenzione dei padroni di casa. Consiglio la tradizionale aggiunta di succo di limone/acqua e...

Io, tu, noi e il treno

Spesso mi ritrovo a spiegare ai miei amici quella che considero la teoria del treno nelle storie d’amore, cioè dell’importanza di prendere in tempo il treno quando sta passando. E’ semplice: se non si è di fronte al binario nel momento giusto il treno si perde. E’ così nella realtà della stazione e così è in quella della vita. Certo, nel rapporto fra due persone il treno passa in una finestra di tempo ben determinata che non sono i pochi secondi della stazione. Malgrado questo, rendersi conto della situazione e agire con tempismo, è un’ardua impresa. Può accadere che il treno passi dopo poche ore, dopo qualche mese o dopo diversi anni, ma se non si capisce quando sta passando si rischia di perderlo. E quel treno non ripassa più. Spesso si perde il treno perchè si è titubanti, si esita di fronte alle certezze, si covano mille dubbi infondati: ci si accorge del treno quando ormai è passato. Altre volte si anticipano talmente tanto i tempi che non si arriva nemmeno a vedere il treno: quel...

Piatto ricco mi ci ficco: ravioli cinesi alla piastra

Da oggi posso dire che anche i ravioli del ristorante cinese (in Italia, purtroppo) mi piacciono. O meglio, mi piacciono i “ravioli al vapore” fatti alla piastra: sono, appunto, come i comuni ravioli al vapore ma vengono cucinati alla piastra. Quello che mi ha sempre disturbato nei ravioli al vapore era la consistenza della pasta. Sul ripieno niente da dire, ma fuori l’ho considerati sempre un po’ troppo bianchicci, mollicci e appiccicaticci per i miei gusti. Alla piastra è tutta un’altra storia. Evidentemente la sostanza non è tutto.

Piatto ricco mi ci ficco

Sì, un’ altra rubrica, dal titolo: “piatto ricco mi ci ficco”. Perchè in queste parole ci si può vedere tanto il culinario quanto l’erotico e questo blog, come dice la descrizione, tratta anche di queste divagazioni. Sarà che il banchetto di questa sera, ricco di pietanze e nuovi commensali, mi ha ispirato fin troppo. Il filosofo Ludwig Feuerbach scriveva “siamo quello che mangiamo”. Mi permetto di aggiungere, se qualcuno non l’ha già fatto, ”siamo anche come lo mangiamo”. E cosa c’è di erotico in tutto questo? Si sa: cibo e sesso sono un connubio indissolubile. Mischiare le due cose nello stesso momento è questione di gusti (culinari ed erotici, appunto), ma la questione qui è un’altra: come si comporterà nell’intimità la persona che di fronte a una fettina di carne con il coltello in mano trasforma la tavola in una sala chirurgica per scartare ogni minimo pezzetto di grasso, che con la forchetta in mano è più quello che sposta ai lati del piatto che quello che porta alla bocca, che ...

Parole scritte, parole lette: piccoli momenti di contentezza quotidiana

Mi piace quando una pagina internet diventa un modo di conoscere più a fondo le persone. Molte volte le parole scritte sono più intime di un discorso. Quando non conosco la persona che scrive adoro perdermi nell’immaginazione, cercando di delineare il suo volto e la sua personalità. Ogni parola in più diventa un pezzo di un puzzle da costruire. Spesso ne esce un quadro a metà tra realtà e fantasia: un misto tra ciò che quella persona è, e quello che vorremmo che fosse. Quando conosco la persona che scrive il gioco è diverso, ma non per questo meno affascinante.

Riflettendo…

Sono trasparente come l’acqua nella quale ho nuotato per anni. Devo ancora capire se sia un pregio o un difetto. A questo mondo spesso viene considerato un difetto. Perchè è pieno d’acqua sporca?

P.S. parole (già) scritte

C'è chi dice che ho una sfiducia esistenziale nelle relazioni. Sbagliato. Rispondo con parole già scritte tempo fa in una lettera. Ho una profonda fiducia nelle relazioni, credo nel rapporto di coppia, autentico, vero, intenso. Proprio per questo non credo nella coppia per sempre. E’ sempre possibile che un giorno sbatta la testa. Da una parte lo spero: significherebbe vivere qualcosa di così meraviglioso da ricredersi. Dall’altra non lo spero: porterebbe a vivere un’ enorme delusione e al ritorno di vecchie certezze.

Storie di yogurt

" Ogni storia ha una data di scadenza, come lo yogurt " ha dichiarato l'attrice Margherita Buy. Concordo. E non ci vedo niente di male: la scadenza è una caratteristica intrinseca dello yogurt. E’ delizioso, avvolgente e rigenerante, io non posso farne a meno. Ma è inevitabile: prima o poi scade e diventa acido, sempre più acido. Immangiabile, dannoso per l’organismo. Da buttare. Inutile tenerlo in frigo, occupa solo spazio. Spazio che può essere riempito da un’altra confezione di delizioso, avvolgente e rigenerante yogurt. Insomma va assoporato finchè si è in tempo. E dopo? Si cambia storia. E si conserva il vasetto, se è di vetro.

Amigos para siempre

“Il bello di te è proprio questo: un misto tra la persona più rincoglionita del mondo e quella più sveglia e curiosa”. Da un altro amico che mi conosce bene.

Amigos para siempre

“Amigos para siempre” è il titolo di una canzone scritta per le Olimpiadi di Barcellona del 1992 (la versione più famosa è dei Los Manolos) e a me, che ho sempre creduto nel disfattista ”nulla è per sempre”, suona alquanto bizzarro (almeno quanto i vestiti dei Los Manolos). Descrivere cosa sia l’amicizia è difficile senza cadere nel banale, ma diciamolo: anche una semplice frase detta da un amico nel momento giusto ha un valore inestimabile. Nessuno può sapere se gli amici siano per sempre, ma possiamo far sì che le loro parole lo siano. Sulla scia del “Verba volant, scripta manent” questa rubrica è proprio il contenitore delle più belle frasi dei miei amici, dalle perle di saggezza alle mastodontiche cavolate. Voglio inaugurarla con un messaggio che mi è appena arrivato: “Stavo pensando una cosa…dopo i tuoi ultimi eventi dovresti lasciare da parte i princìpi, le amicizie e pensare a te stessa. E vediamo cosa succede…” Questo sì che è un amico. Lo stesso che mi ha fatto conoscere ques...

La scoperta (dell'acqua calda) del giorno: malati senza luce

Ho scoperto una cosa: i medici brancolano nel buio. E munirsi di una lanterna è troppo faticoso. Il malato può sperare in una diagnosi solamente in due casi: o è estremamente fortunato ed è affetto da un comunissimo e semplicissimo morbo o è estremamente sfortunato e la sua situazione è talmente grave che la sintomatologia è indiscutubile. Agli altri malati ci pensa la selezione naturale.

Trasloco

Comincia il trasloco. I miei testi pubblicati sul tumblr vengono ad abitare anche in questo spazio. Con loro mi porto dietro 3 rubriche : - La scoperta (dell'acqua calda) del giorno : lo scienziato ingenuo che è in me alle prese con le piccole scoperte quotidiane. - Amigos para siempre : le frasi più significative dei miei amici. - Piatto ricco mi ci ficco : riflessioni sulle delizie del palato e non solo...

Condicio sine qua non...

Perchè questo blog? "Il camminante solitario" è uno dei camminanti che ha deciso di percorrere un sentiero tutto suo. Questo spazio è stato ispirato da un altro progetto, "I camminanti", nome del tumblr che condivido con uno dei miei migliori amici. La pagina di un tumblr è tanto bella quanto caotica, andare alla ricerca dei testi fra foto ed elementi multimediali è faticoso per me che ne sono l'autore, figuriamoci per il lettore. Così ho creato questo spazio, un contenitore ordinato di tutte le mie parole: il mio archivio.