Piatto ricco mi ci ficco: vodka e fragole
Non cadete nell'inganno!
Non mi accingo a parlare della comune vodka alla fragola, ma delle fragole affogate nella vodka. Ho avuto il piacere di assaggiarle ieri sera ad una festa (in casa) ben riuscita, forse anche grazie alla scelta della frutta.
La ricetta è semplicissima: si tagliano le fragole a pezzetti, si mettono in un'insalatiera (o in un bicchiere, se si preferisce la variante "uomo solitario e alcolizzato" a quella di "uomo animale sociale") e alla fine, invece di aggiungerci il succo di limone, ci si scola dentro una dose massiccia di vodka.
Non so se l'aggiuta dello zucchero sia un passo obbligatorio della ricetta, ma di certo aumenta il grado alcolico di questa insalata rossa. Che volendo si potrebbe, impropriamente, chiamare anche insalata russa, rifacendoci alla terra d'origine della vodka.
Non saprei dire se è una ricetta collaudata o un'invenzione dei padroni di casa.
Consiglio la tradizionale aggiunta di succo di limone/acqua e una dose minore di vodka per una ricetta meno "liscia", quindi per feste a basso tasso alcolico e per la variante "uomo solitario e basta".
Ma in quest'ultimo caso preferisco sempre l'immagine del bicchiere di pesche immerse nel vino rosso: se non state alla frutta, le fragole con la vodka limitatele ad occasioni particolari.
Non mi accingo a parlare della comune vodka alla fragola, ma delle fragole affogate nella vodka. Ho avuto il piacere di assaggiarle ieri sera ad una festa (in casa) ben riuscita, forse anche grazie alla scelta della frutta.
La ricetta è semplicissima: si tagliano le fragole a pezzetti, si mettono in un'insalatiera (o in un bicchiere, se si preferisce la variante "uomo solitario e alcolizzato" a quella di "uomo animale sociale") e alla fine, invece di aggiungerci il succo di limone, ci si scola dentro una dose massiccia di vodka.
Non so se l'aggiuta dello zucchero sia un passo obbligatorio della ricetta, ma di certo aumenta il grado alcolico di questa insalata rossa. Che volendo si potrebbe, impropriamente, chiamare anche insalata russa, rifacendoci alla terra d'origine della vodka.
Non saprei dire se è una ricetta collaudata o un'invenzione dei padroni di casa.
Consiglio la tradizionale aggiunta di succo di limone/acqua e una dose minore di vodka per una ricetta meno "liscia", quindi per feste a basso tasso alcolico e per la variante "uomo solitario e basta".
Ma in quest'ultimo caso preferisco sempre l'immagine del bicchiere di pesche immerse nel vino rosso: se non state alla frutta, le fragole con la vodka limitatele ad occasioni particolari.
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